Vino sì, ma a piccole dosi

Il vino è sempre presente sulle tavole degli italiani: ma quanto possiamo berne?
Attualmente questa bevanda è sempre più rivalutata dai nutrizionisti, che ne esaltano le virtù: l'importante, come in tutte le cose, è non esagerare con la quantità, poichè il vino, bevuto nella giusta misura, ha molte qualità positive.
Innanzitutto, esaminiamo la nostra sopportazione nei confronti dell'alcol etilico: quotidianamente, è bene che l'uomo non superi i 36 grammi (tre bicchieri di vino), la donna 24 (due bicchieri di vino) e l'anziano 12 (un bicchiere di vino) all'incirca.
Una seconda regola da seguire è quella di bere durante i pasti, perchè quando si è digiuni il tempo di assorbimento dell'alcol etilico è molto più rapido (ci vogliono 15 minuti circa), cosa che provoca un grande sforzo al fegato.
Se riusciamo a rispettare queste regole, il vino apporta benefici all'organismo, innanzitutto perchè ha moltissime sostanze antiossidanti che aiutano a combattere i radicali liberi, e quindi a ritardare l'invecchiamento e ad avere un'ulteriore protezione contro i tumori.
Il vino è anche d'aiuto per il cuore in quanto riesce ad accrescere l'HDL, ossia il colesterolo buono, e a ridurre l'LDL, ossia il colesterolo cattivo.
Ma il vino ha ancora tante qualità: contenendo polifenoli protegge la mucosa gastrica, aiuta a combattere l'artrosi e la comparsa delle vene varicose.
E poi ancora è d'aiuto per chi ha carenze di ferro, contenendone in quantità assieme al rame.
Naturalmente, per avere questi effetti positivi il vino deve essere anche un "buon" vino, per questo il prezzo è molto importante: diffidate di quelle bottiglie che hanno un prezzo inferiore ai 3/4 euro.
Redattore Alessia Demofonti
18 / 10 / 2011