Succo di frutta o bevanda alla frutta?

Innanzitutto dobbiamo fare una precisazione: nel linguaggio comune si tende a far passare come “succo di frutta” qualsiasi tipo di bevanda alla frutta, ma la definizione non è esatta, in quanto la loro composizione (ingredienti e dosaggi) è diversa e contribuisce a creare differenze notevoli anche riguardo al benessere che possono procurare al nostro organismo.
Una seconda precisazione va fatta tra la differenza che corre tra la polpa di frutta e la purea di frutta: la prima è la parte che si può mangiare del frutto “intero”, mentre la seconda è la polpa stessa che viene ridotta in parti piccolissime.
Vediamo di capire insieme cosa beviamo:
Le bevande al gusto di frutta sono quelle che hanno il “sapore” di frutta, che può essere ottenuto anche artificialmente, e che quindi di frutta ne hanno ben poca.
Le bevande a base di frutta sono quelle che devono contenere almeno il 12% di frutta (una quantità sempre minima per apportare benefici).
Quando si “spreme” un frutto se ne ricava un succo da cui viene estratta l’acqua per mantenerlo meglio, e si parla di succo concentrato.
Il nettare è ottenuto dalla setacciatura della polpa, alla quale poi viene aggiunta l’acqua: per ogni frutto la legge ha stabilito un tetto minimo di percentuale di contenuto.
Il succo di frutta, per essere chiamato tale, deve contenere il 100% di frutta, e non ci deve essere acqua in aggiunta ma solo zucchero e vitamine.
Il frullato di frutta deve essere costituito al 100% da frutta senza nessuna aggiunta.
Fonte articolo: www.bellezza.it
Redattore Alessia Demofonti
01 / 06 / 2010