Shopping e dipendenza psicologica

Tutti noi amiamo andare a fare shopping: soprattutto quando si è un po' giù di morale a causa di qualche problema, cosa c'è di meglio di una sana passeggiata in giro per negozi ad acquistare qualcosa che ci piace?
Ma a volte lo shopping può diventare una vera e propria malattia che causa "dipendenza".
Se, ad esempio, vi dovesse accadere di arrivare alla cassa ed accorgervi solo in quel momento di aver "esagerato", fate attenzione, quello è un segnale che vi deve mettere all'erta in quanto potrebbe diventare un vero problema.
Questi casi sono definiti "shopping compulsivo", e gli psicologi hanno tracciato bene il profilo ed i sintomi di chi ne cade vittima.
Come primo sintomo c'è quello della forte sensazione di seduzione che riescono a suscitare gli oggetti esposti nei negozi: a questo segue il fatto che il tempo passa senza che ci si accorga in quanto si vive una sensazione di estrema felicità, ed infine, dopo l'acquisto, la sensazione si trasforma in senso negativo, con sensi di colpa e vergogna.
Lo shopping compulsivo deve essere considerato una vera e propria "droga", al pari dell'alcolismo o della tossicodipendenza.
Per questo motivo, l'unico modo per curarsi (poichè il disagio è certamente causato da problemi molto profondi) è affidarsi ad uno psicoterapeuta.
Di pochissimo aiuto , intanto, possono essere questi piccoli consigli:
- Abituatevi a scrivere tutte le compere che fate, in modo da tenere sotto controllo la situazione
- Non vietatevi tutto, perchè il godimento nell'infrangere un'imposizione aumenta la tentazione
- Evitate di pagare con la carta di credito che non vi aiuta ad avere un senso realistico delle vostre spese
- Andate a fare compere in compagnia
Redattore Alessia Demofonti
24 / 05 / 2011