Sfatiamo i luoghi comuni sul caffè

Il caffè è una delle bevande più amate dagli italiani, ma è sempre stato oggetto di critiche e preoccupazioni per quanto riguarda il suo consumo: fra i pregiudizi comuni, si dice che il caffè faccia male al cuore ed alzi la pressione.
Per fortuna, oggi la scienza ha contribuito a sfatare questi luoghi comuni.
Naturalmente, come in tutte le cose, non bisogna eccedere:
- un consumo medio quotidiano di caffè non dovrebbe superare le quattro tazzine di moka (o i sei-sette espressi del bar)
- qualora si rimanga nella giusta dose quotidiana (30 mg) il cuore non è assolutamente a rischio: potrebbe provocare aritmie solamente in casi molto rari di ipersensibilità
- Non ci sono dimostrazioni che, in una persona sana, il caffè provochi la gastrite: naturalmente, chi invece ne soffre, dovrà astenersi dal suo consumo
- Le donne in gravidanza possono stare tranquille: ci sono moltissimi studi che dimostrano che il caffè non dà problemi al feto nè alla mamma
- Anche per quanto riguarda l'allattamento non c'è da temere: l'importante è mantenersi nella giusta dose quotidiana di caffè
- Chi non soffre di ipertensione può tranquillamente bere il caffè
- Le persone anziane dovrebbero bere il caffè: a dispetto di quello che comunemente si dice (ovvero che danneggia i reni, il cuore, favorisce l'osteoporosi, provoca disturbi alla circolazione, etc), il caffè migliora la capacità di attenzione, ha molte sostanze antiossidanti e pare che sia di aiuto nella prevenzione del Parkinson
- Il caffè non provoca il cancro di nessun tipo, non ci sono prove in nessun caso: al contrario, addirittura si pensa che abbia una funzione positiva contrastando il cancro al colon
- Non pensate che il caffè americano sia più leggero di quello espresso: una tazza di caffè americano (150 ml circa) contiene 115 mg di caffeina, contro i 40 mg di una tazzina di espresso
Per questo, con moderazione, possiamo concederci tranquillamente questo piacere quotidiano!
Redattore Alessia Demofonti
21 / 01 / 2011