Problemi della cavità orale: le afte
Le afte si possono definire come piccole ulcere che si formano all'interno della bocca a causa della rottura di una mucosa: la parola deriva dal greco "aphtha" e significa "pustola".
Le afte si possono formare per diversi motivi: generalmente le cause possono essere ricondotte a periodi di stress, carenza di ferro, allergie di vario tipo, ferite provocate dai denti, ma la loro comparsa si può anche associare a malattie come il Morbo di Crohn, immunodeficienze varie ed anche HIV.
Inizialmente si ha una sensazione di bruciore, all'interno della cavità orale, nella zona in cui poi si svilupperà una piccola ulcera di colore biancastro (che però può arrivare anche a misurare più di 1 cm) e che provoca una sensazione di dolore forte: la presenza di un'afta può durare da 1 a 4 settimane circa.
Le afte, a differenza dell'herpes labiale, non sono contagiose.
Rimedi
Come prima cosa, è opportuno curare molto bene la propria igiene orale utilizzando dentifrici specifici per le lesioni orali o antisettici: inoltre, si può cercare di attenuare il dolore con medicinali dalle proprietà antinfiammatorie, anestetizzanti e antibatteriche.
Anche le pastiglie a base di aloe sono utili per alleviare il dolore e far cicatrizzare più velocemente la vescicola.
Altri rimedi
Un valido aiuto dalla natura arriva dall'essenza di geranio (ottimo per la cura di ferite e ulcere di vario tipo) e dall'olio di estratto di mirra (per le sue proprietà rinfrescanti).
Un altro trucco per curare le afte è fare dei gargarismi con una soluzione a base di aspirina e vitamina C: i gargarismi andrebbero fatti già all'apparire dei primi sintomi e ripetuti più volte al giorno.
Redattore Alessia Demofonti
30 / 10 / 2009