Pro e contro dei metodi di cottura dei cibi

Sono diversi i metodi che possiamo utilizzare per cuocere i cibi, ma alcuni sono preferibili rispetto ad altri in quanto ci sono cotture che rendono i cibi meno sani.
Il cibo viene cucinato, innanzitutto, per eliminare tutti i microorganismi presenti al suo interno, alcuni dei quali possono essere patogeni e nocivi per la nostra salute: inoltre, il calore va a modificare chimicamente e fisicamente il cibo, rendendolo più digeribile.
Ma non tutte le cotture sono uguali: vediamo i pro e i contro delle diverse metodologie.
La bollitura
Bollire il cibo si rivela essere certamente tra i metodi più sani, in quanto non c'è bisogno dell'aggiunta di grassi nella cottura.
Ma anche la bollitura ha i suoi svantaggi: le verdure, infatti, quando vengono bollite perdono molta vitamina C e molte sostanze nutritive che rimangono nell'acqua di cottura.
Il vapore
Questa metodologia di cottura è ottima: consente alle vitamine di non deteriorarsi e di non disperdere le altre sostanze nutritive.
Questo avviene perchè la temperatura di cottura è più bassa.
Cottura alla griglia
In questo caso è necessario diversificare la cottura a griglia nel forno o nel barbecue: nel primo caso, è un buon metodo di cottura purchè non abbia tempi molto lunghi.
Nel secondo caso, la cottura si può rivelare anche cancerogena in quanto la fiamma alta rischia di carbonizzare la superficie dei cibi, formando composti tossici e dannosi per il nostro stomaco.
La frittura
La frittura, si sa, è uno dei metodi di cottura più buoni, ma anche quello più dannoso: il cibo, durante la cottura, assorbe tutto l'olio, diventando molto più grasso e più calorico.
Inoltre, durante la frittura, i grassi liberano una sostanza tossica chiamata acroleina, che risulta essere molto nociva per il fegato e per la mucosa gastrica.
Redattore Alessia Demofonti
22 / 03 / 2011