La pubblicità “choc” di Sisley
La Sisley si trova nella bufera a causa della pubblicità “choc” che ha lanciato, e che ritrae due ragazze, che non hanno propriamente l’aspetto di fanciulle acqua e sapone, nell’atto di “sniffare” una canottiera bianca.
Naturalmente l’associazione immediata è quella con la droga e, nello specifico, con la cocaina, purtroppo sempre più diffusa tra i giovani: ma l’intento della Sisley era quello di diffondere un messaggio più innocuo, e cioè che il loro marchio causa dipendenza proprio come la droga.
Precedentemente c’è stata la polemica sulla pubblicità di Armani per la linea “Armani Junior”, che ritraeva due bimbe orientali, di circa cinque anni, truccate e vestite con shorts e bikini in pose non propriamente infantili: per non parlare della pubblicità-scandalo di Dolce & Gabbana, in cui un uomo a torso nudo tiene una donna bloccata a terra per i polsi, impedendole ogni movimento, mentre altri uomini in piedi osservano la scena, impassibili.
Per quanto riguarda Sisley, il brand afferma che questa è una falsa campagna.
La Sisley ha risposto con questa dichiarazione sul nostro sito:
Statement sulla falsa campagna
Sisley 20 luglio 2007 Ultimamente sono state pubblicate
su internet delle fotografie spacciate come immagini della nuova
campagna pubblicitaria Sisley. Una delle immagini mostra delle
ragazze mentre “sniffano una canotta”. L’allusione a droghe e
alcool è più che evidente. Ci teniamo a precisare che il marchio
Sisley e il Gruppo Benetton non hanno alcun coinvolgimento con
queste immagini e perciò ci rifiutiamo di essere ricollegati ad
esse. Inoltre queste immagini violano le leggi sui diritti del
marchio Sisley, pertanto il nostro ufficio legale sta prendendo
tutte le opportune misure per tutelare i diritti e gli interessi
dell’azienda. La prossima campagna Sisley avrà invece una
testimonial d’eccezione, Stephanie Seymour, riconosciuta nel
mondo come icona di moda e bellezza. Per ulteriori
informazioni: paoletti@sisley.com
www.sisley.com www.benettongroup.com/press www.benettonpress.mobi
Redattore PC 13 luglio 2007