La moda diventa low cost
La crisi ed il clima di recessione che stiamo attraversando sta provocando un vero cambio di tendenza: in questo particolare momento, per essere "alla moda" non è più fondamentale vestire con brand lussuosi, ma si sta affermando sempre di più la moda del "low cost".
Il brand diventa più accessibile?
La risposta è affermativa se consideriamo che molti stilisti e vip disegnano le loro collezioni anche per catene famose ma "a buon mercato".
E' il caso di Roberto Cavalli che ha disegnato abiti per H&M (come già hanno fatto in passato Madonna, Karl Lagerfeld, Stella McCartney, Elio Fiorucci, etc), di Sarah Jessica Parker per Steve & Barry's, e di Penelope e Monica Cruz per Mango.
Il low cost, o meglio il Fast Fashion, come preferiscono definire il fenomeno dall'associazione Assolowcost, è "un modo nuovo e più efficiente di interpretare la produzione e la commercializzazione di beni e servizi, grazie al quale è possibile proporre sul mercato prezzi minori per i consumatori".
Non tutti però sono d'accordo con questa tendenza: Donatella Versace ha dichiarato, infatti, che non si potrà mai adattare a disegnare abiti low cost.
Redattore IM
29 / 10 / 2008