La gelosia fa bene a piccole dosi

Essere gelosi, troppo gelosi, non è certamente un atteggiamento salutare per la coppia, e nemmeno per se stessi: la gelosia, se contenuta, è sicuramente positiva perchè segno dell'interesse per il proprio compagno/a, ma se si supera il limite, la gelosia diviene una vera e propria malattia.
E' una cosa naturale ingelosirsi quando il proprio partner è oggetto di interesse di un'altra persona, ed è anche una cosa positiva far "sentire" al partner questo interesse: non commettete l'errore di tenervi tutto dentro per far finta di non essere gelosi, perchè è un atteggiamento che può essere scambiato per indifferenza.
Ma allora come riconosciamo il limite da non superare?
La gelosia diviene problematica quando suscita in noi una reazione di rabbia: questo è un atteggiamento pericoloso, in quanto ci allontana dal nostro partner, e rivela anche una profonda insicurezza.
Ma la gelosia della peggior specie è quella che si definisce "patologica", ovvero è una reazione a cose inesistenti.
Gli esperti del settore classificano la gelosia di questo tipo in tre categorie: la gelosia ossessiva (ci si fanno dei veri e propri "film" in testa), la sindrome di Mairet (si è gelosi di qualsiasi cosa, persino dell'automobile!) e la gelosia delirante (una vera e propria malattia, in quanto ci si convince di cose non reali).
Questa patologia si mostra attraverso sospetti irrazionali sul proprio partner e sulla ricerca di conferme, sensazioni di rabbia e di paura, di disagio e di violenza verbale (ma anche fisica): se il disturbo è grave è bene pensare di iniziare un percorso di psicoterapia.
Se volte scoprire di che tipo di gelosia soffrite, potete fare il test del sessuologo Willy Pasini (www.willypasini.it/test2_it.php).
Buon divertimento!
Redattore Alessia Demofonti
16 / 06 / 2011