La calvizie maschile

Per gli uomini il processo di caduta dei capelli è un fatto abbastanza normale: molto spesso capita anche di avere il problema in età adolescenziale.
Sono tre i fattori etiologici che entrano in gioco in questo processo: fattori genetici, fattori ormonali e fattori temporali.
Statisticamente parlando la caduta dei capelli interessa circa il 60% degli uomini sotto i 30 anni ed il 70 % dopo questa età: l'arretramento della linea di attaccatura dei capelli a livello frontale inizia durante l'adolescenza subito dopo la pubertà: gli ormoni maschili mentre da una parte fanno comparire la barba ed i peli del torace provocano l'inizio della caduta.
Il principale responsabile della calvizie maschile è un ormone,il testosterone, che "attacca" il capello perché riduce la sua fase di crescita e stimola la produzione di sebo che strozza i bulbi piliferi provocandone l'involuzione.
Generalmente questa perdita di capelli è abbastanza naturale e segue il normale decorso dell'età, ma spesso il problema si verifica anche in soggetti con meno di 20 anni: la calvizie si può anche prevedere perchè è ereditaria.
La prima tipologia di calvizie viene definita Calvizie ad evoluzione lenta, mentre la seconda tipologia viene definita Calvizie ad evoluzione rapida.
Inoltre, un altro fattore che concorre alla perdita dei capelli è sicuramente lo stress, probabilmente perché innalza il livello di adrenalina con ridotto afflusso di sangue, e quindi di ossigeno e nutrimento, nel cuoio capelluto.
Redattore Alessia Demofonti
21 / 08 / 2010