La calvizie femminile

Solitamente le donne non hanno problemi di caduta poichè i loro ormoni, gli estrogeni, contrastsno l'azione degli androgeni che sono i responsabili della calvizie.
Questo però non vuol dire che la donna sia immune, anche perchè rispetto all'uomo sottopone i capelli a tanti trattamenti che vanno ad indebolirli e danneggiarli.
I capelli non dovrebbero essere pettinati con troppa energia, o tenuti legati a lungo, o sottoposti a frequenti tinture, etc.
Infatti, negli ultimi anni, la calvizie femminile si sta diffondendo maggiormente, probabilmente dovuta a stress, ad un regime alimentare sbagliato, per motivi ambientali, etc.
Generalmente la calvizie femminile compare ed evolve come un diradamento generalizzato e diffuso a gran parte del cuoio capelluto mentre permane una linea di attaccatura fronto-temporale più o meno conservata di almeno 1 cm. La parte diradata può essere il 30-50% anteriore o tutto il cuoio capelluto.
I problemi si verificano con più frequenza dopo la gravidanza ed in menopausa: nel primo caso, calando gli estrogeni, i capelli si indeboliscono immediatamente, ed inoltre la produzione di latte impoverisce l’organismo femminile di ferro, calcio e altri minerali indispensabili alla salute dei capelli.
Nel secondo caso gli estrogeni calano perchè le ovaie ne producono una quantità più bassa, essendo finita la vita fertile: i capelli appaiono più deboli, sottili e radi.
Redattore Alessia Demofonti
21 / 08 / 2010
21 / 08 / 2010