Inestetismi: i capillari
I capillari sono quell'inestetismo cutaneo che si manifesta con la comparsa di piccole vene rosse (sono sottili ma più resistenti) e bluastre (sono di maggiore spessore ma più facili da trattare) sulla pelle, dovute alla dilatazione dei vasi sottili negli strati superficiali della pelle.
Queste piccole lesioni, il cui nome esatto è teleangectasie, possono essere ereditarie o acquisite, e si manifestano sia nelle donne che negli uomini a qualsiasi età e soprattutto nella zona degli arti inferiori e sul viso (couperose).
Le cause della comparsa dei capillari sono svariate: disturbi circolatori, ritenzione idrica, gravidanza, abuso di alcol, fattori ormonali, anticoncezionali, poco esercizio fisico, etc.
Generalmente si tratta di un inestetismo innocuo, però, per essere sicuri che non ci sia un danno vascolare profondo, è opportuno effettuare un ecodoppler per escludere altre patologie.
Prevenzione
Quando si comincia a notare la comparsa dei capillari è necessario prendere subito alcune precauzioni, per fare in modo di limitare il problema.
Come prima cosa da fare, è bene limitare i comportamenti che ne favoriscono la comparsa: limitare il consumo di alcol, l'esposizione al sole e l'assunzione di sostanze come gli steroidi o anche gli anticoncezionali.
E' necessario aumentare l'attività fisica per stimolare la circolazione, ed aiutarsi con l'assunzione di bioflavonoidi ed estratti vegetali flebotonici (ginko biloba): durante la stagione invernale, è bene indossare calze a compressione graduata e, in generale durante l'anno, evitare di indossare indumenti troppo stretti che bloccano la circolazione.
Trattamenti
L'inestetismo può essere trattato attraverso microinizioni di sostanze sclerosanti (la scleroterapia): attraverso queste infiltrazioni vengono iniettate sostanze irritanti nei vasi, ed in questo modo se ne provoca la chiusura.
I capillari vengono trattati anche con la laserterapia che, grazie al principio di foto-termolisi selettiva, consente di coagulare solamente la lesione: i laser più utilizzati sono a quello diodo, neodymioyag, rubino e Alessandrite.
E' molto importante che il percorso terapeutico sia seguito da un medico specialista.
Redattore Alessia demofonti
01 / 07 / 2009