Illuminare le stanze in maniera corretta

La cattiva illuminazione degli ambienti della nostra casa comporta conseguenze negative, in quanto può essere causa di mal di testa e di stanchezza agli occhi.
Vediamo insieme qual è la giusta intensità di luce per non avere problemi.
Innanzitutto bisogna sfatare il detto che leggere con la luce bassa danneggia la vista: la luce bassa può causare affaticamento agli occhi e mal di testa, ma la vista non ne risente in quanto appena si smette di leggere tutto torna alla normalità.
Inoltre, non dobbiamo considerare la luce dal punto di vista della sua potenza (ovvero i watt), ma dal lux, ovvero l'unità di misura che calcola quanta luce piove sulle superfici.
Potete acquistare un luxmetro (costa qualche decina di euro) per calcolarla.
Partiamo dalla considerazione che con 5 lux riusciamo a distinguere le forme, con 30 lux possiamo percepire le forme ed i colori, e con 150 lux possiamo leggere ed esercitare altre attività.
Detto questo:
- In quelle camere in cui non si fanno particolari attività di precisione si ha bisogno di 100 lux
- Quando dobbiamo leggere, truccarci, o fare altre attività che richiedono attenzione, abbiamo bisogno di 200-500 lux sugli oggetti
Riferendoci a stanze ed oggetti si può dire che per il soggiorno servono 100-250 lux, per la tavola dove si pranza 150-250 lux, per la cucina tra i 300 ed i 500 lux, nella camera in cui ci si veste e ci si trucca tra i 200 ed i 300 lux, dove leggiamo tra i 50 ed i 150 lux, in bagno 200 lux, e sulla scrivania tra i 100 e 250 lux.
Redattore Alessia Demofonti
08 / 12 / 2011