Il tatuaggio: ormai una moda diffusa
La parola "tatuaggio" deriva dal polinesiano "tatau", e sta ad indicare un disegno decorativo su una o più parti del corpo umano.
Il tatuaggio ha origini antichissime (ne è stato ritrovato uno sulla Mummia Otzi, risalente al 3.300 a.C.) ed è sempre stato carico di significati simbolici (religiosi, differenze di classe sociale, rituali, etc): ad oggi il tatuaggio si è diffuso come moda, come semplice ornamento del corpo (anche se c'è moltissima gente che ne fa una filosofia di vita).
Il tatuaggio viene effettuato, nella sua forma più difusa, introducendo nella pelle particolari sostanze colorate attraverso uno strumento apposito.
Quando si prende la decisione di tatuarsi, bisognerebbe pensarci attentamente, poichè il vero tatuaggio è permanente: se ci si fa prendere dal fatto di voler seguire la moda, un domani ci si potrebbe pentire e l'unico modo per rimuoverlo è attraverso il laser o la chirurgia, che non porta però a risultati ottimali.
Se non si è convinti completamente, è meglio fare un tatuaggio temporaneo o semipermanente:
I tatuaggi temporanei sono quelli che utilizzano colori naturali (come l'hennè) e durano pochi giorni, al massimo qualche settimana.
I tatuaggi semipermanenti hanno una durata maggiore, a seconda della profondità di introduzione del colore e del tipo di pigmento usato: per lo più questo tipo di tatuaggio viene utilizzato per il trucco (disegno delle sopracciglia e contorno labbra).
Questa diffusione di massa del tatuaggio ha, purtroppo, comportato che ci siano molti tatuatori "improvvisati": prima di affidarvi a qualcuno, assicuratevi che sia veramente un professionista, che utilizzi solo materiale sterilizzato e pigmenti di alta qualità.
Redattore AD
23 / 12 / 2008