Fiori di Bach: cosa sono e come funzionano
I fiori di Bach fanno parte della medicina cosiddetta "olistica", ovvero la ricerca della cura del malato nella sua interezza e non della malattia in sè: il concetto è stato sviluppato dal dottor Edward Bach nei primi decenni dello scorso secolo, il quale noto che nei suoi pazienti, ad uguale malattia non corrispondeva un uguale reazione.
Secondo Bach, la coscienza funziona in base a determinati modelli di reazione (ne ha individuati 38, e li ha divisi in 7 gruppi) che sarebbero uguali per ogni tipo di essere vivente, e che alcune piante avevano la proprietà di riportare l'equilibrio in questi modelli di reazione alterati.
Fondamentalmente si tratta di rimettere ordine fra emozione, sentimenti ed il proprio Io, poichè questo disordine influenza anche il corpo fisico.
Come scegliere il proprio rimedio
La prima cosa da fare è capire che tipo di persona si è, e le emozioni che si stanno vivendo in quel momento: ci si può curare da soli, scegliendo di miscelare fino a 7 fiori diversi, in quanto non ci sono pericoli poichè se un rimedio non serve, la sua assunzione non darà effetti.
Una volta individuati i propri fiori, prendete una boccetta da 30 o 50 ml e, con l'aiuto del contagocce mettete un cucchiaio di brandy (serve da stabilizzante) e riempitela con acqua di sorgente, o minerale non gassata: alla fine, unite due o tre gocce di ogni rimedio necessario, e assumete 4 gocce sotto la lingua, almeno 4 volte al giorno (al mattino appena svegli, poco prima di pranzo, nel pomeriggio e la sera prima di addormentarsi).
Elenchiamo di seguito i 38 fiori e le loro proprietà principali
Agrimony: ansia, tormento, sofferenza interiore nascosta.
Aspen: angoscia, paura, apprensione, ansia.
Beech: intolleranza, ipercriticità, arroganza.
Centaury: remissività, sottomissione, scarsa volontà, accettazione passiva, paura di deludere.
Cerato: indecisione, insicurezza, dubbi, sfiducia in se stessi.
Cherry Plum: perdita di controllo, paura.
Chestnut Bud: scarsa attenzione, superficialità, difficoltà di apprendimento, errori ripetuti.
Chicory: possessività, iperprotezione, ricatto morale, autocompatimento, bisogno di attenzioni.
Clematis: distrazione, mancanza di concentrazione, sbadataggine, fuga dalla realtà.
Crab Apple: perfezionista, bisogno di ordine, disapprovazione di sé anche fisico.
Elm: iper responsabile, troppi impegni, senso di inadeguatezza.
Gentian: malinconia, pessimismo, scetticismo.
Gorse: rassegnazione, disperazione, senza speranza.
Heather: egocentrismo, solitudine, il bisogno di affetto.
Holly: collerico, aggressività, gelosia, invidia.
Honeysuckle: nostalgia, amante del passato.
Hornbeam: non interessato alla quotidianità, stanchezza mentale.
Impatiens: frenesia, impazienza, ansia di anticipare.
Larch: paura di sbagliare, insicurezza, complessi di inferiorità.
Mimulus: paure, insicurezza, timidezza.
Mustard: depressione, malinconia.
Oak: rigidità, stanchezza da dovere.
Olive: esaurimento psichico e fisico, astenia.
Pine: inadeguatezza, sensi di colpa, autoaccusa.
Red Chestnut: apprensione per gli altri.
Rock Rose: paura da shock, panico, terrore, incubi.
Rock Water: rigidità, autodisciplina eccessiva.
Scleranthus: incertezza, indecisione sbalzi di umore.
Star of Bethlehem: forti traumi, forti shock.
Sweet Chestnut: disperazione, angoscia.
Vervain: entusiamo eccessivo, fanatismo, tensione, ipereccitazione.
Vine: prepotenza, ambizione, aggressività.
Walnut: poca capacità di adeguarsi ai cambiamenti, difficoltà di adattamento.
Water Violet: intolleranza, distacco, orgoglio, senso di superiorità.
White Chestnut: lavoro mentale continuo, fatica mentale, pensieri ossessivi e ripetitivi.
Wild Oat: incertezza, dispersione, poca capacità di scelta.
Wild Rose: indifferenza, apatia, rassegnazione, abulia.
Willow: rancore, risentimento, amarezza.
Info: www.fioridibach.it
Redattore Alessia Demofonti
27 / 11 / 2009