Cosmesi e medicina: peeling

Il peeling è un trattamento che serve a rigenerare l'epidermide in quanto attiva la produzione di collagene: attraverso l'uso di sostanze chimiche, si effettua un'esfoliazione veloce e controllata della pelle.
Esistono diversi tipi di peeling, con diverse sostanze: a seconda di quale si usa, alla sua concentrazione e a quanto tempo viene applicata il risultato è una parziale o totale distruzione degli strati cutanei.
Peeling superficiali
Sono indicati per recuperare tono e luminosità: solitamente si usa acido glicolico, piruvico, tricoloroacetico, salicilico (tra il 10% ed il 20%): i booster hanno in aggiunta degli integratori per aumentare l'effetto del peeling, ed i nanopeel vengono usati per trattare le zone della bocca, contorno occhi, mani e collo).
Peeling medi
Questa tipologia arriva più in profondità, allo strato superficiale del derma: sono indicati per trattare rughe, discromie, acne, piccole cicatrici e pori dilatati.
Le sostanze usate sono l'acido tricoloroacetico (tra il 25% ed il 35%) e la formula di Monheit (acido tricoloroacetico al 35% più la soluzione di Jessner composta da acido salicilico, acido lattico e resorcinolo) per le pelli più chiare.
Peeling profondi
In questo caso il peeling va eseguito in ambiente sanitario con anestesia, poichè causano la necrosi del derma papillare e reticolare: questo peeling provoca un effetto lifting ed è indicato per i trattamenti delle rughe profonde e della mancanza di tono della pelle.
Dopo i peeling medi e quelli profondi è necessario assumere antibiotici ad ampio spettro per 6 giorni, e proteggersi totalmente dal sole per 2-3 mesi.
Redattore Alessia Demofonti
25 / 05 / 2010