Chirurgia estetica: la ptosi palpebrale
In linea generale, si definisce ptosi il cedimento di un organo della struttura fisica che, a causa della forza di gravità, nel passare del tempo e con l'avanzare dell'età si sposta verso il basso.
Si parla di ptosi palpebrale quando questo cedimento interessa la zona oculare, nella zona del sopracciglio: in maniera sbagliata si parla di palpebra cadente, ma in realtà sono i muscoli mimici sopracciliari che, trascinati dalla forza di gravità, spingono il sopracciglio verso il basso, andando a coprire la palpebra.
Può capitare che il problema sia congenito (ovvero presente dalla nascita), o conseguente ad un trauma, o semplicemente causato dal normale invecchiamento dei tessuti: spesso ne soffrono coloro che portano le lenti a contatto rigide, a causa dello stiramento che si effettua nella regione oculare per rimuovere la lente.
Naturalmente questo problema comporta al viso un aspetto più stanco e triste, per cui si può ricorrere alla chirurgia estetica.
L'intervento chirurgico che va a correggere il problema, consiste nel riposizionamento della palpebra alla sua posizione originale, tramite il lifting del sopracciglio.
Questo intervento viene generalmente effettuato praticando delle piccole incisioni tra i capelli, dove viene "scollato" e successivamente tirato il tessuto che ha ceduto tramite lo stiramento della pelle e dei muscoli sottostanti.
Nella zona del viso è utilizzata maggiormente la tecnica del minilifting, meno invasivo di quello tradizionale.
Chi non volesse sottoporsi ad un intervento chirurgico, seppur semplice e poco invasivo, può anche ricorrere alle iniezioni di botulino, utili per risollevare l'arcata sopraccigliare ed ottenere un bell'effetto arcuato.
Redattore Alessia Demofonti
08 / 09 / 2009