Addio al vecchio lifting
Il caro, vecchio, amato intervento di chirurgia estetica del lifting sarà sostituito da nuove tecniche mini-invasive: lo dichiara un vero esperto del settore, lo specialista in chirurgia plastica e ricostruttiva e responsabile della sezione Chirurgia dermatologica dell'Istituto dermatologico europeo di Milano, Massimo Signorini.
L’intervento più richiesto per distendere i tratti del viso ed eliminare le rughette antiestetiche è il botulino, un tempo molto criticato: “Critiche immotivate - afferma Signorini - perchè, se fatta bene, l'iniezione di botulino è un intervento sicuro che garantisce risultati naturali, spiana le rughe e toglie i segni dei cattivi pensieri, rilassando i tratti del viso”.
Il lifting è sempre meno richiesto poiché necessita di una convalescenza più lunga, e si tratta comunque di un’operazione chirurgica impegnativa.
In calo, secondo il chirurgo, anche gli interventi al naso, mentre una forte impennata hanno avuto tutte le operazioni di rimodellamento della silhouette, come la liposuzione e l’impianto di protesi al silicone.
Ricorrere a questo tipo di interventi è diventato normale anche per le persone comuni: “La chirurgia estetica è stata sdoganata. E oggi anche gli impiegati ne fanno uso. Il risultato che 9 persone normali su 10 richiedono è quello naturale. Non vogliono che l'operazione subita sia evidente. Mentre veline, attrici e presentatrici hanno la tendenza all'eccesso. Labbra troppo gonfie, seni esagerati”.
Gli ultimi esperimenti riguardano le staminali: “Tecniche ancora non utilizzabili clinicamente, ma che lasciano sperare in applicazioni future. Si preleva un pezzetto di grasso e in laboratorio si coltivano linee di staminali progenitrici di cellule adipose, da iniettare nelle zone interessate per fare volume”.
Redattore AD 08 agosto 2007