Abbronzarsi in montagna
In linea generale, quando ci si espone ai raggi solari in montagna bisogna stare un po' più attenti ed usare qualche precauzione in più per mantenere la salute della pelle: questo non tanto per i fattori ambientali diversi, quanto per il fatto che la temperatura più fresca e gradevole induce a stare esposti per un tempo maggiore rispetto a quanto si resiste al mare.
Per questo motivo, non fatevi consigliare dalla fretta per ricercare un'abbronzatura rapida e veloce, otterreste l'effetto contrario e vi provochereste noiose scottature ed eritemi, rovinando la vacanza.
Ricordate anche che il sole, superati i 1.500 metri di altitudine, è molto più potente ed intenso, e brucia in modo più veloce, anche quando il cielo è nuvolo.
Inoltre, una zona particolarmente a rischio in montagna, è quella degli occhi, soprattutto in presenza della neve che riflette la luce solare in maniera elevata, causa di congiuntiviti e di danni al cristallino.
Contro questi rischi, è importante utilizzare un prodotto solare con filtro anti UVA (i raggi responsabili delle scottature) ed anti UVB (i raggi responsabili dell'invecchiamento precoce della pelle).
Gli occhi vanno protetti utilizzando anche degli occhiali con lenti di alta qualità, in grado di respingere i raggi dannosi.
Insomma la protezione va assolutamente intensificata scegliendo prodotti specifici per la montagna, i quali vanno applicati generosamente sulle zone di pelle esposte e rinnovati almeno ogni due ore.
La sera è altrettanto importante utilizzare un prodotto doposole ad azione lenitiva e rinfrescante.
In questo modo, con piccole accortezze, conquisterete una belissima tintarella ed eviterete spellature e scottature.
Buona vacanza!
Redattore Alessia Demofonti
18 / 08 / 2009